Narzole si  estende nella parte nord-orientale della provincia, al margine orientale delle colline comprese fra la Stura di Demonte e il fiume Tanaro, nelle Langhe, a confine con i comuni di Cherasco, La Morra, Barolo, Novello, Lequio Tanaro, Bene Vagienna e Salmour.

È raggiungibile mediante la strada statale n. 661 delle Langhe, il cui tracciato corre a soli 3 km dall'abitato; molto agevole si presenta anche il collegamento con la rete autostradale, considerato che il casello di Fossano, che immette sulla A6 Torino-Savona, si trova a 11 km di distanza.

La linea ferroviaria Bra-Ceva (sostituita da servizio autobus) ha uno scalo sul posto.

L'aeroporto di Cuneo/Levaldigi dista 26 km; quello di riferimento, posto nel capoluogo regionale (Torino Caselle) , è a 92 km; quello intercontinentale di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee aeree intercontinentali dirette, a 186.

Il porto dista 76 km.

Porta delle Langhe a pochi passi da Alba e Bra

Situata nel cuore del Piemonte, alle porte delle Langhe,  Narzole è posta in un'ampia valle delimitata da diversi corsi d'acqua: il fiume Tanaro e i torrenti Mondalavia e Giuminella.

Centro di pianura, di origine antica; ha un'economia basata sulle tradizionali attività agricole, artigianali e terziarie. La comunità dei  vive oltre che nel capoluogo comunale, con il maggior numero di residenti, anche nelle località Lucchi, San Nazario e Vergine; il resto della popolazione si distribuisce tra numerosi nuclei urbani minori e case sparse. . L'abitato, che sorge su un terrazzo, ha un andamento plano-altimetrico vario.

Costituisce una meta turistica abbastanza frequentata, oltre che per le caratteristiche proprie dell'ambiente circostante, anche per le numerose manifestazioni che vi si svolgono. Tra queste vanno segnalate: la “Fiera Napoleonica”, a novembre; i raduni di auto d'epoca, a settembre e il ghiotto appuntamento langarolo denominato appunto “Ghiottolanga”. In una delle prime domeniche di maggio, inoltre, ogni anno la popolazione festeggia gli emigrati che tornano alla terra d'origine. La festa del Patrono, San Bernardo, si celebra il 20 agosto.

 

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Situata nel cuore del Piemonte, alle porte delle Langhe,  Narzole è posta in un'ampia valle delimitata da diversi corsi d'acqua: il fiume Tanaro e i torrenti Mondalavia e Giuminella.

Il territorio è stato insediato per la prima volta da una comunità celtico-ligure e probabilmente divenne in seguito uno dei sobborghi di Augusta Bagiennorum, come testimoniano numerosi reperti.
Narzole fece per molto tempo parte del Comune di Cherasco e, intorno alla fine del '700, durante l'occupazione francese, i briganti rappresentarono un segno esasperato di protesta; i "Fratelli di Narzole" ostacolarono duramente il presidio francese. Data importante per la storia del Comune di Narzole è il 24 Aprile 1796, quando il Generale Bonaparte consumò la cena e trascorse la notte nella locanda del posto. L’occupazione francese permise a Narzole di liberarsi dalla dipendenza di Cherasco e di costituire Comune nel 1802, per decreto dello stesso Bonaparte. Il 22 ottobre dell’anno 1810, con un altro decreto dell’Imperatore francese, venne indetta la Fiera di Novembre.

Oggi Narzole è una bella cittadina di circa 3.400 abitanti che vanta una lunga tradizione nel commercio vinicolo, nel sempre più vasto settore artigianale, nonché una fiorente agricoltura in larga parte dalle frazioni limitrofe.
Urbanisticamente il paese presenta un centro storico di contenute proporzioni impreziosito da alcune chiese di notevole interesse storico ed artistico: la Chiesa Parrocchiale di S. Bernardo del XVIII sec. costruita dal 1750 al 1755 dedicata al patrono e che fa da sfondo alla piazza principale; la Confraternita di S. Rocco in stile romanico recentemente restaurata e orgoglio dei borghigiani; la Chiesetta di S. Pietro, costruita in epoca romanica, sovrastata dall'originale e raro campanile a forma triangolare; la Chiesa della Madonnina del XVIII sec. (1790-95) in stile barocco nel borgo omonimo.
Nel 1989 Narzole attraversa una svolta culturale non indifferente: il Comune è inserito negli "Itinerari Napoleonici" e viene costituito il "Gruppo Storico 
del Terzo Stato", composto da 25 figuranti in costumi d’epoca; nel 1990 avviene il gemellaggio con Tenda, paese francese ricco di memorie storiche e col quale vi è un reciproco scambio culturale.

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